Thursday, July 9, 2015

Homework: Accademia D'Ungheria in Ungheria

Sokan nem is tudják, hogy van egy második szakom is, és az nem más, mint az olasz. Ebben az egy évben már kellett pár esszét írnom, és van olyan, amire büszke is vagyok. És azért is megakarom osztani, mert kevés anyagot találtam hozzá a neten és akarok segíteni olyannak, aki hasonló témákat kutat!
I have another major, which is none other than italian! And I already have a couple of essays I'm proud of, not to mention that there isn't a lot of material available on certain topics, so I thought I would help out those who seek help in the same subject!
Studio anche italiano, inoltre all'inglese, e ho notato che é difficile trovare fonti per certi temi. Per qualche motivo ai italiani non piace tanto usare l'internet... Per questo ho deciso di mettere qui le recensioni e composizioni che ho scritto durante i primi due semestri. Spero di poter aiutare qualcuno!
_ _ _ _ _ 

Accademia d’Ungheria in Roma

L’Accademia d’Ungheria in Roma è la sede culturale rappresentante dell’Ungheria nella capitale italiana. L’accademia svolge la funzione di diffondere il patrimonio culturaleGli istituti simili ad essa, distribuiti in tutta Europa,  sono stati fondati con l’intento di propagare e insegnare la cultura di una nazione ad un’altra. L’accademia è un’ala dell’ambasciata, la quale serve per rafforzare la diplomazia e dispone anche di obiettivi politici del paese, mentre l’accademia si occupa di diffondere sia la cultura contemporanea, che quella che ha costruito la nostra storia.
            L’Accademia risiede nel Palazzo Falconieri, in Via Giulia a Roma[1] riva del Tevere, parte del centro storico. Il palazzo era originalmente un istituto ecclesiastico e poi divenne quello culturale. Il Palazzo Falconieri, costruitonel periodo barocco, ha più o meno 500-600 anni. È uno dei palazzi più costosi nella capitale, ed è unico, in quanto altri paesi non possiedono una sede culturale tanto ricca.
            Il palazzo fu  progettato da Francesco Borromini[2], architetto responsabile per la Basilica di Sant'Andrea delle Fratte, il cortile e la facciata della Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, anche la galleria prospettica é di Borromini a Palazzo Spada. Borromini progettò anche la Chiesa di Sant'Agnese in Agone e  l'interno dell'attuale Basilica di San Giovanni in Laterano (hivatkozás).
Col passare degli anni il palazzo ha perso il suo colore travertino ma dopo una ristrutturazione conclusa nel 2008 ha riaquistato il suo stato iniziale. L’Ungheria ha comprato il palazzo nel 1927 ad un basso prezzo che non includeva tasse immobiliari ed ha costruito la palazzina dove originalmente c’era una stalla. La palazzina serve solo come alloggio per gli ospiti ed è divisa in due piani e 13 piccoli appartamenti. Anche oggi ospita scienziati, insegnanti, sacerdoti, e studenti che hanno vinto una borsa di studio. Da quando l’Accademia ha cominciato a funzionare nel 1927, i suoi visitatori avevano la possibilità di studiare artisti europei, di acquisire conoscenze attraverso il collegamento italiano[3].
            Arrivando da Via Giulia, dall’entrata principale si può vedere il giardino che ha una fontana con due delfini. Subito a destra del portono troviamo una piccola galleria di tre stanze. La galleria si occupa specialmente di arte contemporanea e spesso si possono vedere mostre fatte da artisti ungheresi in collaborazione con artisti italiani. Le mostre variano da dipinti a sculture. Andando avanti si accedde al giardino, da dove si può entrare nel palazzo da due lati. Da un lato troviamo le scale verso le sale nobili. La corrimano della scala finisce in un grifone e una lampada aggiunta nel 2008, fatta dallo scultore ungherese Tamàs Varga. La  lampada copia il materiale in bronzo del grifone e il tema di animali selvatici che erano nascosti nel soffitto della sala rossa tra le sale nobili sul primo piano.
Il palazzo ha quattro piani. Al primo piano, come anticipato prima, si trovano le sale nobili, adesso usate per i programmi dell’Accademia. La sala concerto, la sala gialla, rossa e blu[4] sono collegate ed ognuna ha finestre che si affacciano su Via Giulia. Le sale servono per concerti, presentazioni di libri, ricevimenti e cene, e anche per la proiezione  di film ungheresi sottotitolati in italiano. L’Accademia ospita anche molte conferenze ed è anche affitatto per riprese cinematografiche. L’altra ala del piano è usato come segreteria. Ci sono due uffici principali, addobbati con affreschi, usati dal direttore[5] e dal segretario scientifico. Gli altri due uffici sono occupati dal referente culturale e l’amministratore, e accanto c’è una biblioteca dove si tengono anche corsi di lingua ungherese.
Sul secondo piano si trova l’Istituto Papale dei Sacerdoti Ungheresi[6]. Il palazzo, originalmente istituto ecclesiastico, ha mantenuto questa caratteristica offrendo abitazione ai sacerdoti ungheresi che continuano i loro studi presso la capitale italiana e la città del Vaticano. L’istituto è sotto la guida di un rettore.
Il terzo e il quarto piano sono  occupati da appartamenti privati, usati dai colleghi ungheresi che ricevono come commissione quattro anni all’estero per svolgere il loro lavoro. Oltre ai colleghi che lavorano nel palazzo, alcuni degli appartamenti sono usati dai colleghi che lavorano all’ambasciata oppure sono ospiti ai programmi dell’Accademia. Dal quarto piano si può acceddere alla loggia. Anche la loggia è stata progettata da Borromini e esiste una leggenda secondo la quale decise di costruirla in maniera tanto maestosa perchè non trovò la loggia di Palazzo Farnese[7] abbastanza interessante. La loggia ha tre archi e sopra di essa c’è una terrazza, con una ringhiera addobbata da statue[8]. Le statue sono state costruite con un materiale di stucco che li ha resi molto difficile da restaurare. Le statue hanno preso come modello le teste di Giano, conosciute anche come Janus Pater nella folclore Etrusca, che ha due teste, una davanti e una dietro. Otto statue, quindi un totale di sedici teste risiedono sul terrazzo. Insieme al palazzo anche queste sono state restaurate  nel 2008 sotto la guida del restauro Zsuzsanna Weirdl.
            La storia dell’Accademia è stata anche influenzata dagli eventi accaduti nel paese d’origine. Nel 1950 l’Accademia è entrata a far parte dell'ambasciata, privata del suo carattere scientifico e artistico. Il lavoro che svolge anche oggi ricomincia dopo il 56’, esattamente nel 58’. L’evoluzione dell’Accademia fu molto influenzata dalla quantità di ungheresi fuggiti dalla situazione politica nella propria patria, e anche oggi è visitata regolarmente dai loro discendenti.



[1] Csorba László (a cura di). Száz Év, A Magyar-Olasz Kapcsolatok Szolgálatában. Magyar Tudományos, Kultúrális és Egyházi Intézetek Rómában (1895-1995). Budapest, HG & Társa Kiadó. N.d., 127.
[2] Ibidem.
[3] Ibidem, 10.
[4] Ibidem, 137.
[5] Il direttore attuale dell’Accademia è lo storico Dr. Antal Molnár (2012-)
[6] Csorba László. Száz Év. 72.
[7] L’Ambasciata Francese in Piazza Farnese.
[8] Csorba László. Száz Év. 138.

No comments:

Post a Comment